Luce Fabbri

luce fabbri e nello garavini

Luce Fabbri nacque a Roma il 25 luglio 1908. Figlia del militante e intellettuale anarchico Luigi Fabbri, fin dall’infanzia ricevette in famiglia un’educazione improntata a ideali solidaristici e libertari. Nel 1928, poco dopo avere conseguito la Laurea in Lettere all’Università di Bologna con una Tesi su Eliseo Reclus, espatriò clandestinamente per raggiungere in Francia il padre, esule antifascista. A partire dal 1929 si stabilì con i genitori in Uruguay, dove trascorse poi il resto della sua esistenza. Docente di Storia nelle scuole medie superiori e poi – per oltre quarant’anni – di Letteratura Italiana all’Universidad de la República (Montevideo), dopo la morte del padre diresse la rivista «Studi Sociali» dal 1935 al 1946. A ventiquattro anni pubblicò il volume di poesie I canti dell’attesa (Montevideo, 1932). Seguirono poi numerosi libri di argomento politico, tra cui: Gli anarchici e la rivoluzione spagnola (con Diego Abad de Santillan, Ginevra, 1938); La libertà nelle crisi rivoluzionarie (Montevideo, 1947); L’anticomunismo, l’antiimperialismo e la pace (Montevideo, 1949); La strada (Montevideo, 1952); Sotto la minaccia totalitaria. Democrazia liberalismo socialismo anarchismo (Napoli, 1955); Problemi d’oggi (Napoli, 1958); Una strada concreta verso l’utopia. Itinerario anarchico di fine millennio (Pescara, 1998). Tra le opere in lingua spagnola: Camisas Negras, (Buenos Aires, 1935); El totalitarismo entre las dos guerras (Rosario, 1948); La libertad entre la historia y la utopía (Rosario, 1962); El fascismo. Definición e historia (Montevideo, 1963); El anarquismo: mas allá de la democracia (Buenos Aires, 1983). Assunse la direzione o la redazione dei periodici «Rivoluzione Libertaria» (1938), «Socialismo y Libertad» (1943-44), «Opción libertaria» (Organo del GEAL –Grupo de Estudios y Acción Libertaria, Montevideo, a partire dal 1986). Collaborò a diversi giornali e riviste di vari paesi, in particolare «Volontà», «Cénit», «Garibaldi», «A rivista anarchica». Pubblicò inoltre numerosi saggi di argomento letterario, tra cui studi su Dante, Machiavelli, Foscolo e Leopardi. Da segnalare, in particolare, il volume La poesía de Leopardi (Montevideo, 1971), e l’introduzione e le note alla edizione – da lei curata – in lingua spagnola (con testo originale a fronte) del Principe di Machiavelli (Montevideo, 1993). Nel 1996, per la casa editrice Biblioteca Franco Serantini di Pisa, pubblicò il volume Luigi Fabbri. Storia di un uomo libero, lucida e affettuosa ricostruzione del percorso politico ed umano del padre. Morì a Montevideo il 19 agosto 2000.

Per approfondire:  Margareth Rago, Fabbri Luce, in Dizionario Biografico degli Anarchici Italiani, vol. 1, Pisa, Biblioteca Franco Serantini, 2003.

Indice

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 Fonti e documenti

 

 

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