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Foto evento “Il G8 di Genova: la ricerca della verità”

Castel Bolognese, Chiostro del Palazzo Comunale, piazza Bernardi n° 1, lunedì 25 luglio 2022, ore 21,00. Incontro pubblico sul tema “Il G8 di Genova: la ricerca della verità”. Per ricordare le vicende di Genova e la tragica uccisione di Carlo Giuliani (20 luglio 2001). Evento  organizzato dalla «Associazione delle Amiche e degli Amici della Biblioteca Libertaria Armando Borghi», in collaborazione con la Biblioteca Comunale «Luigi Dal Pane».  Proiezione dell’omonimo filmato realizzato da RAI 3, andato in onda nel luglio 2021 nella rubrica “La Grande Storia” condotta da Paolo Mieli. A seguire un dibattito con il giornalista Lorenzo Guadagnucci, testimone e vittima delle violenze delle forze dell’ordine nella scuola Diaz e a Bolzaneto, autore di libri importanti sull’argomento, co-fondatore del Comitato Verità e Giustizia per Genova. Introduzione  e conduzione del dibattito di Nicola Farina.  [cliccare sulle immagini per ingrandirle]

Lorenzo Guadagnucci

Fotografie di Francisco Soriano

Nota: per una selezione ancora più completa delle foto scattate durante la serata si veda la pagina Facebook dell’autore: https://www.facebook.com/francisco.soriano.7161953

 


Foto spettacolo “Migranti tra utopia e sogno” (Castel Bolognese, 2 luglio 2022)

Castel Bolognese, Chiostro del Palazzo Comunale, piazza Bernardi, sabato 2 luglio 2022, ore 21,00. Spettacolo teatrale del “Gruppo Teatro Civile – Fraternal Compagnia” di Bologna. Evento  organizzato dalla «Associazione delle Amiche e degli Amici della Biblioteca Libertaria Armando Borghi», in collaborazione con la Biblioteca Comunale «Luigi Dal Pane».   [cliccare sulle immagini per ingrandirle]

Fotografie di Francisco Soriano

Gli attori


Il pubblico


 

 

 

Testi su Bruno Rizzi

► Paolo Sensini, Due lettere di Guglielmo Ferrero a Bruno Rizzi, «MondOperaio», (n.s.) a. 13 , n. 2, marzo-aprile 2008.

► Paolo Sensini, Mariani e Rizzi contro i politici di professione, «Libertaria», a. 9, n. 1-2, gennaio-giugno 2007, pp. 75-79.

► Alessandro Orsini, Bruno Rizzi: l’allievo incompreso di Robert Michels,  «MondOperaio», (n.s.) a. 9 , n. 3, maggio-giugno 2004.

► Alessandro Orsini, Bruno Rizzi e Robert Michels, «MondOperaio», (n.s.) a. 9 , n. 1, gennaio-febbraio 2004.

► Paolo Sensini, A proposito di Bruno Rizzi e la teoria delle élites, «MondOperaio», (n.s.) a. 8, n. 6, novembre-dicembre 2003.

► Alessandro Orsini, Il contributo di Bruno Rizzi alla teoria delle élites,  «MondOperaio», (n.s.) a. 8 , n. 3, maggio-giugno 2003.

► Paolo Sensini, Oltre il marxismo, l’anarchismo e il liberalismo: il percorso scientifico e rivoluzionario di Bruno Rizzi,  «Rivista Storica dell’Anarchismo», a. 8, n. 2 (16), luglio-dicembre 2001, pp. 61-82.

► Nico Berti, Bruno Rizzi tra marxismo, anarchismo e liberalsocialismo,  «MondOperaio», a. , n. 3, 1991.

► Howard Moss, L’inedito di Bruno Rizzi “Inflazione e controrivoluzione”, «Il Politico», a. 54, n. 1, 1989, pp. 19-24.

► Gian Paolo Prandstraller, La continua riscoperta di Bruno Rizzi, «MondOperaio», a. , n. 11, 1986.

► Giorgio Galli, Bruno Rizzi e la nuova classe, «MondOperaio», a. 30, n. 2, febbraio 1977.o Orsini, Il contributo di Bruno Rizzi alla teoria delle élites, MondOperaio, (n.s.) a. 8, n. 3, maggio-giugno 2003.

 

Hakim Bey (1945-2022)

Hakim Bey (1945-2022)

Hakim Bey in Anarcopedia (link diretto) [Peter Lamborn Wilson (New York 1945 – Saugerties, USA, 22 maggio 2022), più noto con lo pseudonimo di Hakim Bey, è un anarco-situazionista e scrittore statunitense con influenze legate al sufismo, al misticismo e all’esoterismo in generale. É uno dei maggiori esponenti della controcultura americana degli anni Ottanta, si autodefinisce «anarchico-ontologico» ed è noto soprattutto per avere teorizzato le TAZ o Zone di autonomia temporanea].

► Raf Valvola Scelsi, La scomparsa di Hakim Bey, l’anarchico del piano astrale, «Il Manifesto», 25 maggio 2022.

► Luca Valtorta, Hakim Bey, una delle figure di spicco della cultura Cyberpunk, è morto, «La Repubblica», 24 maggio 2022.

Pietro Ferrua (1930-2021)

                                            Pietro Ferrua

► Marianne Enckell, Pietro Ferrua (1930-2021), «CIRA Lausanne», agosto 2021.  [vedi anche in lingua originale francese]

► Natale Musarra, Pietro Ferrua, l’anarchico dei due Mondi, «Sicilia Libertaria», n. 419, ottobre 2021.

► Giampi [Gianpiero Bottinelli], Pietro Ferrua, «Bollettino del Circolo Carlo Vanza» (Bellinzona – CH), n. 18, novembre 2021.

Vedi la voce Pietro Ferrua in «Anarcopedia» e in «Cantiere Biografico degli Anarchici in Svizzera»


Testi di Pietro Ferrua

► Appunti per una cronistoria del Centro Internazionale di Ricerche sull’Anarchismo (C.I.R.A.), «Rivista Storica dell’Anarchismo», a. 7, n. 2 (14), luglio-dicembre 2000, pp. 99-108.

► La breve esistenza della sezione brasiliana del Centro Internazionale di Ricerche sull’Anarchismo, «Rivista Storica dell’Anarchismo», a. 8, n. 1 (15), gennaio-giugno 2001, pp. 51-60.

► Attività della Federazione Anarchica Sanremese negli anni del secondo dopoguerra, «Rivista Storica dell’Anarchismo», a. 10, n. 2 (20), luglio-dicembre 2003, pp. 85-90.

Archivio Homepage 2020

Collettivo Louise Michel – Reggio Emilia

Ciclo di incontri online sulla Educazione libertaria

► Educazione d’istante (programma in pdf)

► Nella pagina Facebook del Collettivo LouiseMichel è possibile vedere le videoregistrazioni di tutti gli incontri.

► Luce Fabbri, L’anarchismo: «oltre» la democrazia, a cura di Gianpiero Landi, I Quaderni della «Bussola», 2, Castel Bolognese, Centro Studi Francesco Saverio Merlino, dicembre 2020 (suppl. a «Cenerentola»,  n. 238, dicembre 2020), pp. 32.


Archivi, biblioteche e reti per la documentazione anarchica in Italia

► Pubblicato nella rivista online «Clionet» (n. 4, 2020) un articolo di Luigi Balsamini dal titolo Archivi, biblioteche e reti per la documentazione anarchica in Italiain cui è citata anche la BLAB. Di particolare interesse la parte sull’esperienza di Rebal e, più in generale, sulla digitalizzazione di cataloghi e documenti.


► Locandina (in pdf)

► Videoregistrazione dell’incontro


Grazia Honegger Fresco (1929-2020)

Il 30 settembre 2020, all’età di 91 anni, è morta Grazia Honegger Fresco. Nota, tra le altre cose, per essere stata una delle ultime allieve dirette di Maria Montessori, amica e collaboratrice di Danilo Dolci, Lamberto Borghi e Goffredo Fofi, ha speso la sua lunga e produttiva vita lavorando con -e per- i bambini. Figura di rilievo della pedagogia italiana, di cultura socialista, libertaria e laica, è stata per decenni un punto di riferimento per molti gruppi impegnati in campo educativo e nell’intervento sociale. Femminista, pacifista, antimilitarista. La ricordiamo riproponendo un suo testo scritto qualche anno fa per un “dossier Lamberto Borghi”, pubblicato in «A».

► Tiziana Valpiana, In morte di Grazia Honegger Fresco, «Azione Nonviolenta», ottobre 2020 /  Luigi Monti, Grazia Honegger Fresco, dalla parte dei bambini, «Gli Asini», ottobre 2020.

► Grazia Honegger Fresco, Lamberto, “con l’affetto antico”, in “dossier Lamberto Borghi”, «A», n. 419, ottobre 2017.


“Veglia” (1926-1927)

Pubblicata in volume, a cura di Giorgio Sacchetti, la raccolta integrale degli 8 numeri della rivista “Veglia”, fondata e diretta da Virgilia D’Andrea a Parigi nel 1926-27.

► Giorgio Sacchetti, Introduzione.


► Programma del Convegno



David Graeber (1961-2020)

David Graeber

Il 2 settembre 2020 è morto a Venezia, all’età di 59 anni, David Graeber. Con lui scompare prematuramente una delle menti più brillanti dell’anarchismo contemporaneo. Accademico e attivista politico, può essere considerato il più importante antropologo sociale della sua generazione, oltre che un punto di riferimento essenziale dei movimenti politici radicali negli Stati Uniti. Era nato a New York in una famiglia ebrea della  working class. Anarchico fin dalla giovinezza, era  membro dell’IWW . Allievo e amico del grande antropologo Marshall Sahlins, insegnava alla London School of Economics a Londra. Negli Stati Uniti era stato uno degli animatori del movimento Occupy Wall Street (molti gli attibuiscono lo slogan “Noi siamo il 99 per cento”). Era un appassionato sostenitore della causa del Rojava. 

Per una selezione piuttosto ampia di articoli pubblicati in occasione della morte di Graeber, e per altri testi che lo riguardano, si rinvia alla pagina “Pensiero libertario contemporaneo“, in questo sito.


Paolo Finzi (1951-2020)

Lunedì 20 luglio 2020 si è tolto la vita Paolo Finzi, amico e compagno di tante battaglie, responsabile dalla metà degli anni ’70, insieme alla sua compagna Aurora Failla, del mensile «A rivista anarchica», nonché membro fondatore della rivista e del Centro Studi Libertari / Archivio G. Pinelli.
Nato a Milano nel 1951, Paolo per più di mezzo secolo è stato una delle figure centrali del movimento anarchico milanese e italiano. Nel 1968 dopo aver conosciuto Giuseppe Pinelli entra a far parte del suo gruppo, Bandiera Nera, e comincia a frequentare il Circolo anarchico Ponte della Ghisolfa. Il 12 dicembre 1969 è il più giovane tra i fermati per la strage di piazza Fontana. Nel febbraio 1971 fonda «A rivista anarchica» insieme ad Amedeo Bertolo, Fausta Bizzozero, Rossella Di Leo, Luciano Lanza, Nico Berti e Roberto Ambrosoli. Nel 1976 è anche tra i fondatori del Centro Studi Libertari/Archivio G. Pinelli. Instancabile pubblicista, scrive anche alcuni libri, tra cui quello dedicato all’anarchico siciliano Alfonso Failla (Insuscettibile di ravvedimento. L’anarchico Alfonso Failla 1906-1986: carte di polizia, scritti, testimonianze, La Fiaccola, Ragusa, 1993) e a Errico Malatesta (La nota persona. Errico Malatesta in Italia (dicembre 1919 – luglio 1920), La Fiaccola, Ragusa, 1990), e numerosi dossier dedicati a vari personaggi dell’anarchismo come Emilio Canzi, Giuseppe Pinelli o Franco Serantini. Amico di Dori Ghezzi e Fabrizio De André, ha curato, dopo la morte del cantautore genovese, cd, dvd e altre pubblicazioni su di lui o a lui dedicate. Nel corso degli anni ha instancabilmente organizzato e promosso centinaia di conferenze sui tanti aspetti del pensiero e dell’azione anarchici, ma anche su tematiche a lui care come la poetica di De André o la cultura e la persecuzione di rom e sinti.

Centro Studi Libertari / Archivio Giuseppe Pinelli

► Peppe Sini, Ricordando Alex Langer e Paolo Finzi, «La Bottega del Barbieri», 14 agosto 2020.


Il 22 febbraio 2020 è nata la «Associazione delle Amiche e degli Amici della BLAB»

Sabato 22 febbraio 2020, al termine di una riunione molto partecipata tenutasi a Castel Bolognese (RA), è stata costituita la «Associazione delle Amiche e degli Amici della Biblioteca Libertaria Armando Borghi». Le ragioni per cui la Cooperativa – che fin dal 1985 gestisce la BLAB (Biblioteca Libertaria “Armando Borghi”) – ha deciso di recente di avviare il percorso che ha portato alla nascita della «Associazione», sono fondamentalmente due. In primo luogo, si intende favorire il coinvolgimento di nuove persone, risorse ed energie nelle attività della BLAB. L’«Associazione» dovrebbe consentire di allargare e rendere più stabile la rete di relazioni e di collaborazioni che nel corso degli anni è cresciuta attorno alla Cooperativa. Le persone che aderiranno alla nuova struttura troveranno in essa un ruolo riconosciuto e dei compiti, scelti liberamente e responsabilmente, e quindi motivanti. In particolare, da ora in poi tutte le decisioni riguardanti l’attività di promozione culturale, cioè la programmazione e l’organizzazione di eventi pubblici (convegni, seminari, conferenze, presentazioni di libri, ecc.), saranno prese di comune accordo dai soci della Cooperativa e dagli aderenti alla «Associazione», su un piano di parità. Alla Cooperativa resterà invece in esclusiva la responsabilità del patrimonio immobiliare e documentale (bibliografico e archivistico). La seconda ragione per creare l’«Associazione» riguarda le risorse finanziarie. Più persone interessate e coinvolte nel progetto della BLAB dovrebbero tradursi anche in un aumento dei mezzi economici a disposizione. Possono aderire alla «Associazione» anche persone di diverse opinioni politiche, purché queste non siano chiaramente incompatibili con i valori della BLAB (il fascismo e il razzismo restano
una discriminante). L’importante – per farne parte – è dare un positivo giudizio di valore sull’attività che la Biblioteca Libertaria svolge, e volere contribuire in qualche modo a tale attività.

► Castel Bolognese (RA) / La Blab diventa (anche) associazione, «A», n. 443, maggio 2020 / E’ nata l’«Associazione delle Amiche e degli Amici della BLAB», «Il Castello», a. 41, n. 2, dicembre 2020.

► STATUTO della «Associazione della Amiche e degli Amici della BLAB» (approvato in data 8 luglio 2020).


La Biblioteca Gino Bianco ha messo in rete «Pagine Libertarie» (1921-1923) e altre 4 riviste

 http://www.bibliotecaginobianco.it/


► Gianpiero Landi, Vivere da anarchici, «A», n. 441, marzo 2020 [Relazione su “Armando Borghi a cinquant’anni dalla morte”, presentata al Convegno su “Le organizzazioni nazionali del movimento anarchico nell’Italia repubblicana (1943-2018)”, tenutosi a Castel Bolognese il sabato 8 dicembre 2018, organizzato dalla Biblioteca Libertaria “Armando Borghi” in collaborazione con la Biblioteca Comunale “Luigi Dal Pane”].


► Democrazia, Fascismo, Populismo, a cura di Gianpiero Landi, I Quaderni della «Bussola», 1, Castel Bolognese, Centro Studi Francesco Saverio Merlino, marzo 2020, (suppl. a «Cenerentola»,  n. 233, maggio 2020), pp. 36.

► Per gli aggiornamenti all’opuscolo, i documenti collegati e il dibattito vai al Blog «La Bussola»: https://sito.libero.it/labussola/


► Gianpiero Landi, Biblioteca Libertaria “Armando Borghi” (BLAB)/ Id., Luoghi virtuali. Tre siti web libertari, in I luoghi del sapere libertario: un percorso di valorizzazione della memoria condivisa, a cura di Fiamma Chessa e Alberto Ciampi, Reggio Emilia, Archivio Famiglia Berneri – Aurelio Chessa (e altri enti), 2019.


 


►Dora Palumbo, La condizione femminile oggi, «Cenerentola», a. 19, n. 229, gennaio 2020, pp. 4-7 [Sintesi della relazione redatta da Dora Palumbo in occasione dell’incontro sul tema, organizzato a Castel Bolognese dalla Biblioteca Libertaria “Armando Borghi”, in collaborazione con la Biblioteca Comunale “Luigi Dal Pane”, tenutosi il 29 novembre 2019].


► Antonio Senta, Anarchia e cooperazione a Ravenna e provincia (1880-1910). L’Associazione generale braccianti e il movimento libertario, «I Quaderni del Cardello», n. 22, 2019, pp. 49-100. [saggio integrale]