Carlo Doglio

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Carlo Doglio nacque a Cesena nel 1914. Cresciuto in una famiglia benestante e colta, studente brillante, dopo essersi laureato in Giurisprudenza a Bologna nel 1936, prese parte alla cospirazione antifascista e poi alla Resistenza, prima in Romagna e poi a Milano. Risale a quegli anni la sua adesione al movimento anarchico, di cui divenne negli anni del secondo dopoguerra un esponente di primo piano e un attivo militante e propagandista. Personalità poliedrica e di vasti interessi culturali, in relazione con molti noti intellettuali (tra cui Antonio Banfi, Elio Vittorini, Franco Ferrarotti, Aldo Capitini, Giancarlo De Carlo, Franco Fortini), dopo il giovanile interesse per il cinema i suoi studi si orientarono sempre più verso l’urbanistica, interpretata in senso marcatamente libertario. Punti di riferimento costante in questo campo furono sempre per lui soprattutto Kropotkin, Geddes e Mumford. Dopo avere lavorato per la Mondadori e poi a Ivrea per Olivetti, si trasferì in Inghilterra dal 1955 al 1960, dove tra l’altro collaborò ai programmi della BBC e della RAI. Si allontanò frattanto progressivamente dall’anarchismo, fino ad aderire al Partito socialista e poi al Psiup. Rientrato in Italia, trascorse alcuni anni in Sicilia chiamato da Danilo Dolci per collaborare alle sue iniziative. Intraprese poi la carriera di docente universitario, affiancando ad essa una attività di urbanista con la redazione di alcuni piani regolatori. Dopo avere insegnato a Palermo, Napoli e Venezia, nei primi anni settanta ottenne la cattedra di Pianificazione e organizzazione territoriale alla Facoltà di Scienze Politiche a Bologna, città nella quale stabilì definitivamente la sua residenza. Si assiste in quegli anni a un suo ritorno all’anarchismo, su posizioni parzialmente diverse da quelle giovanili e marcate soprattutto da una convinta adesione alla nonviolenza. A queste concezioni restò poi fedele fino alla morte, avvenuta a Bologna il 25 aprile 1995.

Per approfondire:  Alberto Ciampi – Gianpiero Landi, Doglio Carlo, in Dizionario Biografico degli Anarchici Italiani, vol. 1, Pisa, Biblioteca Franco Serantini, 2003.

Indice

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► Testi su Carlo Doglio
► Fonti e documenti

► link diretto all’inventario del Fondo Carlo Doglio nel Portale degli Archivi storici dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna (a cura di Mirella M. Plazzi, 2014).

Biblioteca Libertaria fondata nel 1916 a Castel Bolognese