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Archivio Homepage 2018

Parlano di noi

Pubblicata sul mensile  «R&D/Cult»(RavennaeDintorni) una pagina sulle biblioteche di Castel Bolognese, in cui è dato grande spazio all’esperienza della Biblioteca Libertaria “Armando Borghi”

► Elettra Stamboulis, Tra le “fragili carte” degli anarchici e la biblioteca dedicata a un socialista,  «R&D/Cult», n. 40, giugno 2018, p. 25.


A4 - SENTA CANDELA volantino

► Locandina


Candela e Iero

► Comunicato  stampa                                             ► Locandina

► Slides  proiettate dai relatori durante l’incontro

► Resoconto di Luciano Nicolini (“Cenerentola”, n. 214)


Giordana Garavini (1924-2018)

Con profondo dolore i soci della Cooperativa           Biblioteca Libertaria “Armando Borghi”
annunciano la morte, avvenuta il 16 marzo 2018 del  Presidente Onorario

Giordana Garavini

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Nata a Milano nel 1924 in una famiglia di anarchici, aderì in giovanissima età agli ideali libertari a cui restò poi coerentemente fedele per tutta la vita. Cresciuta in Brasile, a Rio de Janeiro, dove i genitori erano emigrati per sfuggire alle persecuzioni fasciste, rientrò in Italia nel 1946, stabilendosi definitivamente a Castel Bolognese, città natale dei genitori. Militante della Federazione Anarchica Italiana fin dalla fondazione, contribuì nel 1973 alla rinascita della Biblioteca Libertaria e poi nel 1985 alla costituzione della  Cooperativa che la gestisce. Vice-presidente e poi Presidente della Cooperativa, a cui dedicò con passione per anni tantissime energie, lasciò ogni incarico nel 2014 per limiti di età e ragioni di salute, continuando fino alla fine a interessarsi della Biblioteca da semplice socia. Raro esempio di coerenza e di fedeltà agli ideali abbracciati in gioventù, lascia un vuoto incolmabile in chi l’ha conosciuta e le ha voluto bene.

Gli anarchici e i libertari esprimono il loro sincero e sofferto cordoglio ai due figli e agli altri familiari di Giordana, a cui si sentono vicini in questa triste circostanza.

► Gianpiero Landi, Ricordando Giordana Garavini, «Umanità Nova», a. 98, n. 12, 15 aprile 2018, p. 8 [ripubblicato anche, con il titolo Giordana Garavini, in «Cenerentola», a. 17, n. 212, maggio 2018, pp. 17-18]. [La Redazione] Giordana Garavini, «Seme Anarchico», a. 9, n. 31, giugno 2018, p. 12.


21 aprile 1968 – 21 aprile 2018

Cinquantesimo anniversario della morte di Armando Borghi

Armando Borghi 14

Il 21 aprile 1968 moriva a Roma, all’età di 86 anni, Armando Borghi. La Biblioteca Libertaria di Castel Bolognese, a lui intitolata, ricorderà la sua vita e la sua attività politica in occasione di un Convegno previsto per l’autunno del 2018. Ci limitiamo, per ora, a riprendere qui un breve testo pubblicato nella pagina Facebook del Comune di Castel Bolognese, città che al noto anarchico – nonché dirigente sindacale,  oratore, scrittore e giornalista – ha dato i natali e dove è sepolto: Comune di Castel Bolognese_Facebook_Borghi.


Pubblicata sulla rivista «A» la relazione presentata da Thea Venturelli al Convegno su “Educazione e Libertà”, tenutosi a Castel Bolognese il 22 ottobre 2017,  organizzato dalla BLAB:

► Thea Venturelli, I fiori delle comunarde, «A», a. 48, n. 424, aprile 2018, pp. 43-47.


 Giuseppe Pinelli: una storia soltanto nostra, una storia di tutti

Il Centro Studi Libertari di Milano sta lavorando ad un progetto di public history (nell’accezione di storia popolare, storia orale) dedicato a Giuseppe Pinelli, dal titolo “Giuseppe Pinelli: una storia soltanto nostra, una storia di tutti”, finalizzato alla creazione di un archivio digitale online liberamente consultabile che contenga tutti i materiali che ha raccolto e che raccoglierà, compresa una serie di testimonianze video di persone che hanno vissuto direttamente o indirettamente i fatti.

Per chi non ne fosse a conoscenza è possibile trovare qui un breve comunicato con la sintesi del progetto:
http://centrostudilibertari.it/sites/default/files/materiali/comunicato_pinelliunastoria_crowdfunding.pdf

E qui invece tutti i dettagli:
https://www.produzionidalbasso.com/project/giuseppe-pinelli-una-storia-soltanto-nostra-una-storia-di-tutti/

Per sostenere i costi del progetto e garantire lo svolgimento di un lavoro sistematico e rigoroso il CSL ha avviato una campagna di raccolta fondi straordinaria. Vi si chiede, se vi è possibile, di aderire alla campagna e di aiutare con una donazione, poiché si sta investendo molto in questo lavoro.
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*Centro Studi Libertari / Archivio G. Pinelli*
via Jean Jaures 9, 20125 Milano
tel. 02 87 39 33 82
e-mail:  centrostudi[at]centrostudilibertari.it
http://www.centrostudilibertari.it

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 Storici 

► Maurizio Antonioli, Quante storie, intervista a cura di Franco Bertolucci, «A», a. 48, n. 423, marzo 2018.  (novità)


In evidenza

«Sempre!», Almanacco di “Guerra di Classe”, n. 1, 1° Maggio 1917

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Catalogo Mostra “Il movimento anarchico a Castelbolognese (1870-1945)” [1984]

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Imola dal ’68 al ’77. Movimenti e gruppi extraparlamentari di sinistra

Presentazione di Tesi Magistrale all’ASFAI – Imola, sabato 27 gennaio 2018 ore 17:30

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Selezione di fotografie scattate da Giulio Sagradini in occasione del Convegno su “Le organizzazioni nazionali del movimento anarchico nell’Italia repubblicana (1943-2018)”, tenutosi a Castel Bolognese, nel Teatrino del Vecchio Mercato, il sabato 8 dicembre 2018. Organizzato dalla Biblioteca Libertaria “Armando Borghi”, in collaborazione con la Biblioteca Comunale “Luigi Dal Pane”, in occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Armando Borghi. [La BLAB ringrazia Giulio Sagradini per il servizio fotografico].  (cliccare sulle foto per ingrandirle)

Storici

Maurizio Antonioli

► Maurizio Antonioli, Quante storie, intervista a cura di Franco Bertolucci, «A», a. 48, n. 423, marzo 2018.

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Maurizio Antonioli

► Paolo Finzi, Borghi e l’USI, Intervista a Maurizio Antonioli, «A», a. 20, n. 178, dicembre 1990 – gennaio 1991.

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Mirella Lolli Larizza (1942-1998)

► Pietro Adamo, In ricordo di Mirella Lolli Larizza, «Rivista Storica dell’Anarchismo», a. 5, n. 2 (10), luglio-dicembre 1998, pp. 13-14.

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► Jean-Claude Caron – Jacqueline Lalouette, Hommage à Mirella Larizza-Lolli, «Revue d’histoire du XIXe siècle» [En ligne], 17, 1998, mis en ligne le 10 septembre 2008.


 Claudio Pavone (1920-2016)

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Il 29 novembre 2016 è morto Claudio Pavone, tra i più autorevoli storici italiani e uno degli ultimi grandi maestri. Nato nel 1920, ha scritto libri importanti, capaci di cambiare il nostro sguardo sulla storia. Di famiglia borghese, prese parte alla Resistenza e nel dopoguerra fu archivista e docente universitario.  Nel saggio La continuità dello Stato: istituzioni e uomini dimostrò che in Italia vi era stata una sostanziale continuità delle istituzioni statali, degli apparati burocratici e dei funzionari, nel passaggio tra il regime fascista e la democrazia. Nella sua opera più celebre, Una guerra civile. Saggio storico sulla moralità nella Resistenza (1991), basandosi su una amplissima documentazione e con lucide argomentazioni sorrette da una grande finezza interpretativa, sostenne che nella Resistenza si erano intrecciate tre diverse guerre: patriottica contro l’invasore tedesco, civile tra italiani fascisti e antifascisti,  di classe tra rivoluzionari e borghesia. Un testo che rappresenta una pietra miliare della storiografia italiana del Novecento.

► Antonio Carioti, Morto lo storico Claudio Pavone,  «Corriere della Sera», 29 novembre 2016/  Simonetta Fiori, E’ morto Claudio Pavone, «La Repubblica», 29 novembre 2016/ Sergio Luzzatto, Resistente nella “guerra civile”, «Il Sole 24 Ore», 4 dicembre 2016/ Giuseppe Galzerano, L’ultimo viaggio a Torchiara dell’ex partigiano Claudio Pavone, «La Città» (Salerno), 3 dicembre 2016.

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► Gianpiero Landi, Sulla Resistenza. A colloquio con Claudio Pavone, «A» (Milano), a. 23, n. 201, giugno-luglio 1993.


Pier Carlo Masini (1923-1998)

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► Franco Bertolucci, Masini Pier Carlo, in Dizionario Biografico degli Anarchici Italiani, vol. 2, Pisa, BFS, 2004.

► Gianpiero Landi, Uno studioso e un amico/ Paolo Finzi, Da dio al verme, «A», a. 28, n. 250, dicembre 1998 – gennaio 1999.

► Franco Bertolucci, Pier Carlo Masini, «Rivista Storica dell’Anarchismo», a. 5, n. 2 (10), luglio-dicembre 1998, pp. 5-12.

► Franco Bertolucci – Giorgio Mangini, Note per una biografia masiniana, in Pier Carlo Masini. Impegno civile e ricerca storica tra anarchismo, socialismo e democrazia, Quaderni RSA 3, Pisa, BFS, 2008, pp. 9-96.

► Franco Bertolucci, Bibliografia degli scritti di P.C. Masini, in Pier Carlo Masini. Impegno civile e ricerca storica tra anarchismo, socialismo e democrazia, Quaderni RSA 3, Pisa, BFS, 2008, pp. 192-266.

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► Pier Carlo Masini, La biblioteca di Ghisleri, «Archivio Storico Bergamasco», n. 9, 1985.

 

Archivio Homepage 2017

► Massimo Ortalli, Leggere l’anarchismo 4, «A» (Milano), a. 47, n. 421, dicembre 2017.

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Convegno_Castel_Bolognese

Comunicato stampa                                            ► Locandina                                        ► Programma                     ►Pieghevole

 Videoregistrazione del Convegno


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► Dossier Lamberto Borghi. Per una pedagogia libera, laica, libertaria,  a cura di G. Landi, «A», a. 47, n. 419, ottobre 2017, pp. 89-115 [un ricco dossier dedicato al “padre nobile” della pedagogia libertaria in Italia, con scritti di: Franco Cambi, Giovanna Carbonaro Gervasio, Francesco Codello, Goffredo Fofi, Grazia Honegger Fresco, Gianpiero Landi (e una intervista di Giampietro “Nico” Berti a L. Borghi)].

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Gli anarchici e la rivoluzione russa

Reggio Emilia, 1/2 dicembre 2017, Università di Modena e Reggio Emilia – Aula 1, Viale Allegri, 9 /  Seminario organizzato da Biblioteca Panizzi e Archivio Famiglia Berneri

► Programma

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Presentazione  a Imola  del libro di  Mauro Balboni      “Il Pianeta Mangiato”

Archivio Storico della FAI – Sabato 2 dicembre 2017 ore 17:30

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► Copertina libro/ Due recensioni: Giuseppe Mastruzzo, Bontà verde e senza glutine, «L’Indice dei libri del mese», settembre 2017; Claudio Mazzolani, Il Pianeta Mangiato, «Umanità Nova», a. 97, n. 27, 8 ottobre 2017.

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► Programma  

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Convegno nazionale di studi su Luciano Della Mea

Pisa, 29 settembre 2017, Gipsoteca di Arte antica di piazza San Paolo all’Orto 20

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Il 29 settembre 2017 si terrà a Pisa, nella Gipsoteca di Arte antica di piazza San Paolo all’Orto 20, il convegno di studi Luciano Della Mea. Un inquieto intellettuale nell’Italia del secondo ’900, organizzato dalla Biblioteca Franco Serantini, in collaborazione con la Fondazione di studi storici “Filippo Turati” di Firenze e l’Istituto De Martino di Sesto Fiorentino. Il convegno, che ha il patrocinio dell’Università di Pisa, fa parte del programma “Pisa e il 68”, un ciclo di iniziative dedicate ad approfondire il contesto del ’68, curate da Università di Pisa, Comune di Pisa, Biblioteca Franco Serantini, Cinema Arsenale, Scuola Normale Superiore.

Info e Contatti:
Telefono: 050.9711432            segreteria@bfs.it

► Programma in pdf

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Prima Conferenza Internazionale delle Geografie e dei Geografi Anarchici – Geografia, cambiamento sociale e pratiche antiautoritarie

Reggio Emilia – Centro Studi Cucine del Popolo, via Beethoven 78/e, 21-23 settembre 2017 –http://www.cucine.arealibertaria.org/

Negli ultimi anni a livello internazionale vi è stata una notevole riscoperta dei geografi anarchici. Questa riscoperta è avvenuta sia a un livello accademico che a livello dei movimenti di base, sviluppando un rinnovato interesse sia per figure storiche come Piotr Kropotkin (1842-1921) e Elisée Reclus (1830-1905) sia per i contributi degli anarchici e degli antiautoritari dei giorni nostri alle lotte per la liberazione sociale in tutto il mondo. [leggi tutto]

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► Programma [da «Umanità Nova”, a. 97, n. 22, 18 giugno 2017]      ► Ma geografia fa rima con anarchia? Intervista a Federico Ferretti, «A», 418, estate 2017. / ► Federico Ferretti, Geografia e anarchia, «Umanità Nova», a. 97, n. 25 , 24 settembre 2017.

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Editoria Firenze 2017

► Programma

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Il sole dell’avvenire

La Biblioteca Libertaria “Armando Borghi”, in collaborazione con la Biblioteca Comunale «Luigi Dal Pane» di Castel Bolognese, ha organizzato una serata di presentazione della trilogia “Il sole dell’avvenire”, il ciclo di romanzi di Valerio Evangelisti dedicati alla storia del socialismo  in Emilia Romagna dal 1875 al 1950. Castel Bolognese, Teatrino del Vecchio Mercato, Via Rondanini, 19.  Venerdì 19 maggio 2017 – ore 20,45.

Presentazione di Massimo Ortalli.  Video-conferenza con Valerio Evangelisti.

 Il sole dell’avvenire (videoregistrazione della serata).

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Locandina               ► Comunicato stampa                   ► Pieghevole

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Pubblicata su «Malamente» (rivista libertaria delle Marche) n. 7  la trascrizione dell’intervento tenuto da Giulio Spiazzi la sera del 4 novembre 2016 al Teatrino del Vecchio Mercato di Castel Bolognese, nell’ambito del ciclo di incontri “Vaso, creta o fiore?”, organizzato dalla Blab.  L’incontro era dedicato ai valori fondanti, ai percorsi e alle prospettive della REL, di cui Giulio è stato uno dei fondatori, oltre ad essere attualmente uno degli “accompagnatori” nella Piccola scuola libertaria Kether sulle colline di Verona:

► Giulio Spiazzi, La Rete per l’educazione libertaria, «Malamente» (Fano), n. 7, maggio 2017.

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Pubblicato su «A» n. 416 un Dossier sulla Educazione libertaria che contiene, tra l’altro, un intervento di Rino Ermini, scritto per il seminario su “Insegnanti di convinzione libertaria nelle scuole istituzionali (problematiche)”, tenutosi a Imola il 26 e 27 novembre 2016, organizzato dalla BLAB nell’ambito del ciclo di incontri “Vaso, creta o fiore?”:

►Rino Ermini, La mia esperienza nella scuola statale/ Viola Bertoni e Claudio Orrù, Notizie dall’arcipelago Rel, «A», a. 47, n. 416, maggio 2017.

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Non accendiamo quel faro !

La Biblioteca Libertaria “Armando Borghi” aderisce all’Appello della Fondazione Alfred Lewin contro la proposta del Consiglio provinciale di Forlì-Cesena di riaccendere a Rocca delle Caminate il faro fatto costruire per Mussolini durante il ventennio fascista. Un faro che veniva acceso ogni volta che il duce stazionava in Romagna e che doveva vedersi in un raggio di 60 Km.

► Appello della Fondazione Alfred Lewin/ In memoria di Antonio Carini (da «Una Città», n. 237, marzo 2017)                                                        ► link al sito www.osservatoriopromemoria.org

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Parlano (anche) di noi

► Piero Brunello, Nonni e nipoti. Sulla storia orale dell’anarchismo, «StoriAmestre», Associazione per la storia di Mestre e del territorio, in linea dal 31/12/2016.  [intervento al Convegno “La militanza anarchica e libertaria in Italia nel secondo Novecento. Le fonti orali: questioni metodologiche” (Biblioteca Panizzi e Archivio Famiglia Berneri – Aurelio Chessa, Reggio Emilia, 19 novembre 2016)]

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Pubblicato su «A» il resoconto del seminario tenutosi a Imola il 26 e 27 novembre 2016, organizzato dalla BLAB nell’ambito del ciclo di incontri “Vaso, creta o fiore?”:

► Andrea Papi, Educazione libertaria e scuola istituzionale, «A», a. 47, n. 414, marzo 2017.

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Due iniziative all’Archivio Storico della FAI (Imola)

FASCIST LEGACY –  proiezione venerdi 17 marzo 2017 ore 21

► Fascist Legacy (“L’eredità del fascismo”) è un documentario della BBC sui crimini di guerra commessi dagli italiani durante la Seconda Guerra Mondiale…

MANI SULLA SANITA’ – La Rivolta – sabato 18 marzo ore 18

► Il collettivo INDYGROUNDFILM presenta «Mani sulla sanità: la rivolta», il nuovo documentario d’inchiesta di Giuliano Bugani…

Leggi tutto

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Giampietro Berti, Contro la storia. Cinquant’anni di anarchismo in Italia (1962-2012)

Milano, Biblion, 2016, p. 573.

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► G. Berti, Premessa                                                         ► Indice

► Giorgio Sacchetti, Un interessante libro sulla esperienza dei G.A.F., «Umanità Nova», a. 97, n. 9, 12 marzo 2017.


Il risparmio e l’Europa

Conferenza di Giorgio Gattei e Toni Iero

Imola, Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana (Via Fratelli Bandiera, 19) – sabato 28 gennaio 2017, ore 17:30.

EUROPA E RISPARMIO

 

«La Donna Libertaria»

La Donna Libertaria. Periodico mensile di educazione del gruppo femminile libertario “Maria Rygier”, poi Periodico mensile di propaganda educativa e libertaria femminile.

note di pubblicazione
Parma (Parma, poi Forlì; Tip. Tornasi e Carli, poi Tip. Forlivese); mensile; centimetri 35 x 25, poi 50 x 35; pp. 4, coll. 3, poi 4, illustrato.
responsabile
Direttore: Antonio Melegari; gerente: Armando Sintoni.
consistenza
a. I, n. 1 (ottobre 1912) – a. II, n. 8 (1°-15 giugno 1913). Col n. 4, a. II (1° febbraio 1913) assume il secondo sottotitolo.

► A. 1, n. 1, ottobre 1912

A. 1, n. 2, novembre 1912

A. 1, n. 3, dicembre 1912

A. 2, n. 4, febbraio 1913

A. 2, n. 5,  marzo 1913

A. 2, n. 6,  aprile 1913

A. 2, n. 7,  maggio 1913

► A. 2, n. 8, giugno 1913

Catalogo Mostra Castel Bolognese (1984)

► Comune di Castelbolognese – Biblioteca Comunale “Luigi Dal Pane”, Il movimento anarchico a Castelbolognese (1870-1945), Mostra storico-documentaria. Castelbolognese 6-17 giugno 1984, Castelbolognese, Grafica Artigiana, 1984.

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INDICE

► Frontespizio e presentazione

► Fiorenza Tarozzi, Briganti, malfattori, sovversivi (1870-1900)

► Gianpiero Landi, La cittadella libertaria (1900-1945)

► Catalogo 1. Il movimento anarchico a Castelbolognese

► Catalogo 2. Anarchici castellani attivi in altre località

► Schede biografiche di polizia di anarchici castellani

Illustrazioni

► Appendice. Scheda biografica di polizia di Raffaele Cavallazzi

Bibliografia

 

Libertaria (1999-2011)

«Libertaria» nasce nel 1999 dall’esperienza della rivista «Volontà», che dal 1946 al 1996 ha segnato profondamente l’evoluzione del pensiero anarchico e libertario. L’attualità libertaria è un luogo in cui il pensiero della libertà, dell’eguaglianza e della valorizzazione delle differenze trova la possibilità di manifestare tutta la sua complessità. Al centro della riflessione la volontà dell’individuo di pensare oltre il potere: le esperienze internazionali di nuova socialità, la critica alla rappresentazione ideologica del neoliberismo, il dibattito storico, letterario e scientifico. La rivista, con periodicità trimestrale, è uscita in libreria dal 1999 al 2011, proponendosi di dare visibilità unitaria a questo patrimonio di idee, dalle inchieste ai saggi di approfondimento, dalle interviste alle analisi, per spingersi ai confini della riflessione sul piacere dell’utopia. La rivista, inoltre, ha promosso incontri con autori e protagonisti della scena libertaria, con i lettori e non, per raccontare temi, idee, ipotesi, esperienze e pratiche di libertà.

I sommari di «Libertaria» e gli articoli on-line  (link diretto al sito della rivista)

Dal 1999 a oggi, on-line tutti i sommari e le copertine dei numeri usciti in libreria.

1999 – 2000 – 2001 – 2002 – 2003 – 2004 – 2005 – 2006 – 2007 – 2008 – 2009 – 2010 – 2011

 

2011

Libertaria n. 1/2 – 2011
FOLLIA NUCLEARE E RIVOLTA ARABAL’esplosione della centrale atomica di Fukushima ha avuto come controcanto la cacciata di dittatori nell’Afrca del nord. E adesso?CAPITALI SENZA RISCHIO D’IMPRESADiretti interessati e commentatori hanno speso molte parole sul contratto firmato alla Fiat tra dirigenza e sindacati con l’opposizione della Fiom. Accuse e critiche hanno avuto come contrappeso rassegnazione, invocate necessità industriali e giustificazioni «globalistiche». Ma quel contratto e il successivo referendum ci raccontano anche un’importante mutazione della grande impresa.
Sommario


2010

Libertaria n. 3/4 – 2010
SENTIERI IN UTOPIAIl titolo del celebre libro di Martin Buber indica i percorsi per realizzare dimensioni libertarie già all’interno di questa società. Percorsi apparentemente poco significativi, ma che invece fanno scoprire come sia possibile «rivoluzionare» i rapporti sociali, tralasciando quell’evento che ha caratterizzato il pensiero e l’agire di chi voleva realizzare l’eguaglianza e la libertà. Insomma, la rivoluzione fuori dal mito e immessa nella quotidianità. Un percorso possibile?
Sommario
Libertaria n. 1/2 – 2010

CHE LA CRISI SI AGGRAVIIl titolo del profetico libro di François Partant è forse l’indicazione migliore per comprendere la situazione
attuale. E per individuare e costruire percorsi alternativi ai modelli economici e di vita imperanti.
Sommario

2009

Libertaria n. 4 – 2009

QUEGLI ANNI SONO ANCORA TRA NOILa strage di piazza Fontana raccontata da chi non era ancora nato nel 1969. Un’analisi fatta da giovani studenti. Per loro analizzare la portata sociale e politica delle bombe di quel 12 dicembre significa capire le ragioni dell’oggi e attrezzarsi diversamente per affrontare un futuro pieno d’ incognite...
Sommario
Libertaria n. 3 – 2009

RISCOPRIAMO LA CONVIVIALITA’La crisi sta per finire ripetono in modo ossessivo coloro che l’hanno creata.Una sciocchezza. Che altri smentiscono. Insomma un gioco delle parti fatto per confondere. Purtroppo la crisi sta per dare i suoi frutti peggiori. Però...
Sommario
Libertaria n. 1/2 – 2009

LA CRISI? PUO’ ESSERE UN’OCCASIONEL’ipercapitalismo finanziario ha creato un dissesto che nemmeno i “padroni dell’economia” riescono a quantificare. E saranno “quelli che stanno” sotto a dover pagare il conto più salato. Ma proprio il loro crack finanziario può aprire nuove opportunità. Quali?
Sommario

2008

Libertaria n. 3/4 – 2008

FONDAZIONI UNIVERSITARIE: E PERCHÉ NO?È scoppiato un nuovo Sessantotto? Non scherziamo. Quarant’anni sono tanti. E la realtà sociale è completamente cambiata. Così come sono cambiati modo di agire, di comportarsi, di vedere il mondo di chi oggi ha vent’anni. Però queste manifestazioni sono una ventata di aria nuova. Con qualcosa d’antico. E per quanto riguarda le ventilate fondazioni proprietarie delle università…
Sommario
Libertaria n. 1/2 – 2008

ELEZIONI: QUELLI CHE NON CI STANNO
Quasi un elettore su quattro si è defilato dalla competizione nelle urne. Con l’astensione, annullando la scheda o lasciandola in bianco. Circa 10 milioni di persone. E adesso?
Sommario

 

2007

Libertaria n. 4 – 2007

SCUSATE SE PARLIAMO (ANCORA) DI PINELLI
Un fatto vecchio e da dimenticare? No! “La morte accidentale di un anarchico” non è un episodio marginale. Il “volo” di Giuseppe Pinelli dal quarto piano della questura di Milano, insieme alla strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969, mette a nudo la criminalità del potere. Perché la memoria dà gli strumenti per costruire il futuro. Diverso e migliore.
Sommario
Libertaria n. 3 – 2007

I LUOGHI DELL’ALTERNATIVA RADICALE
“Per fortuna che ci sono i kosovari e gli albanesi”, ha sicuramente pensato George W. Bush rientrando negli Stati Uniti dopo l’incontro del G8 e il suo giro in Europa. Sì, perché sia in Germania sia in Italia l’accoglienza non è stata delle più festose. Mentre grandi manifestazioni a Rostock (ma anche a Heiligendamm) e a Roma hanno dato il segno di quanto sia amato il boss degli Stati Uniti, responsabile di due guerre, per di più “impantanate”. Quelle manifestazioni hanno dato un segnale preciso: i movimenti non assistono passivamente “all’arroganza del potere”. Facciamoci, però, una domanda. La dimensione dell’alternativa più radicale (che non vuol dire truculenta) è data dalla sua capacità di contestare l’istituito? Oppure dalla sua capacità di avere una dimensione a-istituente?
Sommario
Libertaria n. 1/2 – 2007

LIBERISMO SOTTO CONTROLLO
Si apre un nuovo fronte di competizione fra manager pubblici e privati. Il segnale è dato dalla nascita del Fondo italiano per le infrastrutture. Controllato dalla Cassa depositi e prestiti, grandi istituti di credito e fondazioni bancarie. Per rilanciare l’economia mista. Di cui era un tempo alfiere l’Iri.
Sommario

2006

Libertaria n. 4 – 2006

ALL’IPERCAPITALISMO FINANZIARIO PIACCIONO LE SPIE
Il clamoroso caso Telecom Italia mescola telefoni, finanza e spionaggio. Agenzie private d’informazioni e servizi segreti dello stato. Noti personaggi pubblici e uomini fino a ieri sconosciuti. Un intreccio che non racconta soltanto una questione di malaffare all’italiana. No, c’è qualcosa di più rilevante. Perché è in corso una lotta a colpi bassi per il riassetto generale dei poteri. Chi comanderà domani?
Sommario
Libertaria n. 2/3 – 2006

CI VORREBBE UN PIZZICO DI UTOPIA
La chiamata alle armi per battere Berlusconi non ha certo sortito gli effetti che le sinistre speravano. Ma poi, chi l’ha detto che per cambiare realmente le cose si debba andare a votare? Cioè scegliere chi ci governa. Se “un altro mondo è possibile” non uscirà certo dalle cabine elettorali. E al potere invece dei politici non sarebbe meglio metterci la fantasia?
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Libertaria n. 1 – 2006

VITTORIA DEI POTERI FORTI?
SÌ MA NUOVI

Avanza una nuova figura. Racchiude in sé economia, politica, informazione e spionaggio. Travolgendo i tradizionali assetti su cui si fondava il controllo sulla società italiana. L’impresa si fa direttamente partito. E mette sotto commissariamento la sfera della politica. Prossimo passo? La bancarotta.
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2005

Libertaria n. 4 – 2005

LA POLITICA DELLE BOMBE

Iraq e Afghanistan sono i casi più evidenti del rapporto tra Occidente e resto del mondo. Un rapporto basato sulla violenza. Ma la guerra guerreggiata in corso a Baghdad e nelle altri parti del globo sta facendo nascere un nuovo potere musulmano. Un potere che si legittima nella lotta all’Occidente. Pronto, però, a esercitare un suo dominio transnazionale e panarabo.
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Libertaria n. 2/3 – 2005

STRETTI FRA DUE INTEGRALISMI
Fanatici cristiani e musulmani stanno sempre più occupando la scena sociale. La loro contrapposizione tende a eliminare dal terreno del confronto politico soprattutto i sostenitori delle più complete forme di libertà. E i segnali sono davvero preoccupanti.
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Libertaria n. 1 – 2005

INVENTIAMO NUOVE REGOLE DEL GIOCO
L’involuzione istituzionale del movimento no-new global sembra ormai inarrestabile. Involuzione che porta il cosiddetto movimento dei movimenti a scimmiottare le forme della politica dei potenti. Ma c’e un modo per realizzare istituzioni realmente partecipate da tutti? C’è un modo per sfuggire alla trappola della delega della democrazia rappresentativa?
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2004

Libertaria n. 4 – 2004

VIA DALLA PAZZA ECONOMIA
Tre articoli che compaiono su questo numero sono uno dei temi che Libertaria vuole sempre più sviluppare. Perché si tratta di ipotesi e di esperienze destinate a sviluppare un ampio dibattito fra chi si muove per l’alternativa sociale. È da una discussione (e da una pratica) di tale segno che si costruisce la comunità di chi non accetta le regole della società del dominio.
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Libertaria n. 3 – 2004

RISCOPRIAMO LA PROGETTUALITA’
Gli ultimi grandi crack finanziari hanno portato in evidenza un problema: tanti lavoratori e pensionati non hanno alternativa che dare i loro risparmi ai “padroni del vapore”. Che poi li truffano. Perchè non ci sono più quelle casse mutue e di resistenza che hanno accompagnato lo sviluppo del movimento di opposizione. E se le riscoprissimo in chiave moderna come luoghi di produzione e di vita alternativa?
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Libertaria n. 2 – 2004

IL SUPERMERCATO DELL’ISTRUZIONE
Da un sistema impositivo e centralizzato si passa a uno focalizzato sulle scelte dell’utenza, che si risolve in una logica consumistica di acquisto di pacchetti formativi. Ma la posta in palio non è solo contrastare la logica di questa trasformazione. Qui si gioca una partita che va al di là di tanto sindacalese della sinistra. Qui è in ballo un problema sociale più ampio: il senso da dare alla scuola.
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Libertaria n. 1 – 2004

IL FUTURO NON E’ PIU’ QUELLO DI UNA VOLTA
La società in cui viviamo ha smesso di pensare al futuro? Certo. E come potrebbe essere altrimenti in un mondo dove i potenti uccidono il sogno mentre fanno uccidere gli uomini? E questo 2004 si apre all’insegna del pessimismo. Eppure gli irriducibili utopisti non potrebbero avere occasione igliore per rilanciare la voglia di cambiare. In meglio.
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2003

Libertaria n. 4 – 2003

LA POLITICA DELLA PATACCA
Il caso delle tangenti di Telekom Serbia è diventato un tormentone. Destra e sinistra si accapigliano e si lanciano in accuse reciproche. Insomma, il solito teatrino all’italiana su cui non converrebbe perdere tempo più di tanto. Ma c’è un aspetto rilevante in tutta la questione, che mette in luce il lato nascosto dello stato italiano.
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Libertaria n. 3 – 2003

LA SFIDA DELLA GRANDE EUROPA
Lo spazio istituzionale del vecchio continente passa da quindici a venticinque stati. Nacerà un potere sovrannazionale capace di estendere il controllo, una prospettiva tutt’altro che allettante per chi vuole un mondo senza stati e senza dominio. Ma ci sono anche possibilità nuove da non sottovalutare e, soprattutto, da utilizzare.
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Libertaria n. 2 – 2003

LA NUOVA FRONTIERA DI BUSH? TUTTO IL MONDO
Il presidente degli Stati Uniti voleva la guerra e l’ha fatta. Nonostante l’opposizione di gran parte dei popoli della terra. Nel frattempo George Bush ha dato impulso al nuovo corso: contrassegnare il ventunesimo come il secolo del predominio incontrastato degli Usa. E ci sono tutte le condizioni perché possa farlo. Purtroppo. Nel frattempo, però, i morti causati dalle sue guerre mettono in chiaro una realtà troppo spesso dimenticata: la criminalità del potere.
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Libertaria n. 1 – 2003

QUELLI CHE… SONO CONTRO L’ALTERNATIVA
Attentati, invii di pacchi-bomba. E subito poliziotti, inquirenti, giornali e televisioni li attribuiscono ad anarchici un po’ particolari: anarco-insurrezionalisti. Anche se le rivendicazioni, quando ci sono, rinviano a gruppi sconosciuti. Non si sa chi mette queste bombette. Ma una cosa è certa: si muove contro il rinato “movimento”.
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2002

Libertaria n. 4 – 2002

PER UN PUGNO DI POZZI
Non è solo per il petrolio che il presidente americano si prepara a una nuova guerra. Dopo quella inariditasi sulle montagne dell’Afghanistan. E nessuno è tanto allocco da pensare che l’Iraq di Saddam Hussein sia pronto a massacrare l’Occidente. No, questo conflitto serve a una strategia di immagine: è un messaggio chiaro. George Bush si incorona “imperatore del mondo libero”. Ma per fortuna tanti sudditi alzano la testa. E si apre una nuova stagione. Difficile. Ma da giocare fino in fondo.
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Libertaria n. 3 – 2002

E’ IL MOMENTO DI CAMBIARE STRADA
Dopo quasi tre anni dalla ventata di Seattle, il cosiddetto movimento è entrato in una situazione di stallo. Questa ventata di aria fresca e galvanizzante si è esaurita in una ritualità scandita da manifestazioni che rincorrevano gli appuntamenti dei potenti della Terra. E che hanno portato alla ribalta una nuova leadership: la burocrazia del dissenso. Non sarebbe il caso di imboccare altri percorsi? Meno appariscenti e più concreti.
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Libertaria n. 2 – 2002

QUEL MAGICO NUMERO 18
Lo scontro tra sindacati e governo-Confindustria ha solo come pretesto la modifica di un articolo dello Statuto dei lavoratori. In ballo c’è il tentativo di dare ancora più potere a chi già comanda nelle imprese e nella politica. E le prospettive non sono esaltanti.
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Libertaria n. 1 – 2002

CONFLITTI GLOBALI
Guerra e globalizzazione dominano la scena di questo nuovo anno. Uno scenario pieno di incognite preoccupanti, anche perchè coloro che si oppongono a questo imbarbarimento planetario non sembrano avere strumenti aggiornati e capaci di contrastare con efficacia le tendenze in atto.
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2001

Libertaria n. 4 – 2001
LASCIAMO IL PESSIMISMO PER TEMPI MIGLIORI
La situazione si fa sempre più difficile? Il terrorismo, arrivato nella capitale dell’impero, innesca L’escalation militare? Si restringono gli spazi di libertà? La logica della guerra crea censura e autocensura? Lo scenario sociale tende al cupo? È arrivato il momento di tirare fuori tutto il nostro ottimismo. Non è una follia. Ma la ricetta per non lasciare la parola solo alle armi.
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Libertaria n. 3 – 2001

MI RIVOLTO, DUNQUE SIAMO
Agli incontri dei potenti della terra si fronteggiano due tipi diversi di violenza. Quella di chi gestisce e sfrutta il mondo e quella di chi non vuole subire passivamente. Insomma, evento e contro-evento. Violenza istituzionale, garantita dalla legge e violenza “illegale” di chi si oppone all’oppressione e allo sfruttamento. Ma è questa l’unica logica?
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Libertaria n. 2 – 2001

NOI CHE ABBIAMO VISTO GENOVA
Questo diranno dopo il 22 luglio gli antiglobalizzatori che manifesteranno contro la riunione del G8 nel capoluogo ligure. Quell’incontro-scontro è l’occasione per ripensare i percorsi su cui si sta avviando il “popolo di Seattle”.
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Libertaria n. 1 – 2001

IL NUOVO CAPITALISMO? SEMBRA QUELLO DELL’OTTOCENTO
La virtualità della new economy sta dissolvendo un secolo e mezzo di lotte e di conquiste del movimento operaio. Stipendi bassi e flessibilità sono le parole d’ordine, un fatto che lascia spazio al più sfrenato sfruttamento senza più remore e senza limiti.
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2000

Libertaria n. 4 – 2000
COLPEVOLI? I SOLITI ANARCHICI
Non si potrà mai arrivare alla verità su piazza Fontana e sugli attentati degli anni sessanta e settanta. Perchè c’è stata una vasta azione di depistaggio. A sostenerlo sono gli eredi del Movimento sociale che in commissione stragi hanno presentato relazioni che riscrivono, a loro uso e consumo, la storia. Ma l’obiettivo è un altro: sollevare un gran polverono per amnistiare tutti.
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Libertaria n. 3 – 2000

FABBRICA ADDIO. IL PROFITTO E’ ALTROVE
Nasce un nuovo tipo di controllo sociale: dai produttori si passa ai consumatori. Su questa originale configurazione del dominio è urgente intervenire per costruire le alternative
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Libertaria n. 2 – 2000

LA GUERRA DEI BIT
Su Internet si sta giocando una partita importante. Perché lì si formano una nuova gerarchia e un nuovo dominio del sapere. Processo messo a nudo, “analizzato”, proprio dalle azioni degli hacker. Dove ci porta la guerriglia in corso sulla “grande rete”? Nessuno può prevederlo con esattezza. Però alcuni indizi sono significativi.
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Libertaria n. 1 – 2000

IL MONDO NON E’ UNA MERCE
Il processo di globalizzazione avanza nonostante la battuta d’arresto a Seattle della Wto. Quali forme di resistenza possono essere messe in campo?
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1999

Libertaria n. 1 – 1999
ECCO LIBERTARIA. PERCHE’ UNA NUOVA RIVISTA
Come vuole una buona regola, il nuovo arrivato si presenta. Una breve descrizione delle ragioni che hanno portato alla creazione di questa rivista, Il contesto in cui nasce. Gli obiettivi che si pone, il rapporto con i lettori.
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